Delhi: Home is where the way is
Ho scritto questo dopo pochissimi giorni che atterrai nella terra del Mahabharata e delle Melenzane alla parmigiana. Lo trascrivo così come lo avevo scritto al secolo. E son pur cosciente del fatto che è pieno di errori grossolani, ma correggendo e riscrivendo le frasi ero certo che avrebbe perso un po’ di quel me di qualche settimana fa.
I Racconti dei viaggiatori credo che usualmente siano diversi da quelli che scriverò io, se Dio me non me ne vorrà. Ma la diversità consiste nel fatto che le mie non sono esperienze da viaggiatore che, armato di Lonely Planet, cartine e macchine fotografiche se ne va in giro cercando “le cose locali”.
Non che questo non accadrà a me, ovviamente, anche se sarebbe figo da dire altrimenti e suonerebbe da raffinato snobista.
Mi si chiederà certamente “e com’è l’India?” o la gente più barbosa dirà “ma mucche ne hai viste?” ma la verità è che attualmente ho visto sì poco che ancora non so com’è st’India.
Non dirò i classici luoghi comuni come “anche vivendoci una vita probabilmente non lo saprei mai” perché innanzitutto è una balla bella e buona e non gradirei sentirmi dare del farabolano prima ancora di principiare a dirvi nulla. Ed in secondo luogo perché suonerei come un cretino, un estetista od un omosessuale. Ma per non suonare omorepellente dirò che questo memoir scritto nel passato dei memoir, cioè nel presente, va benissimo pure per loro.
L’arrivo è stato molto indiano, con un me stesso intontito dal volo (ho dormito così tanto da non accorgermi che servirono la colazione, arcipigna!) davanti ad una fila di guardioline da check-in pronti a scrutare i documenti e senza avere la minima idea cosa fare (tipo controllare i documenti? vogliate perdonarmi ma ero particolarmente rintronato), di chi seguire (DOVE erano tutti quelli che scendevano a Delhi?) e a chi chiedere (mi chiedo quale sia allora l’utilità umana di un guardiano che controlla della gente uscita da aerei controllatissimi, in cui non entra nemmeno una bottiglietta d’acqua e che non sa nemmeno indicare che ci sono dei questionari da compilare e DOVE si trovino). Namaste!
Ma non perdiamoci in chiacchere: alla prossima.